La pericoronite al dente del giudizio è un’infiammazione della gengiva che circonda un dente in fase di eruzione. Si tratta di un processo acuto, che si manifesta all’improvviso.
Pericoronite e denti del giudizio
Ma come mai? Il motivo è semplice: i denti del giudizio, che si trovano in fondo alle arcate dentarie sia superiormente sia inferiormente, raramente dispongono dello spazio necessario alla loro eruzione. Spesso restano inclusi o spuntano solo in maniera parziale.
➡️ Scopri di più sulle posizioni errate dei denti del giudizio
Ciò è dovuto a un “problema” anatomico: nel corso dell’evoluzione, in seguito soprattutto a modificazioni della dieta, le dimensioni delle ossa mascellari – ossia quelle ossa deputate a contenere i denti – si sono ridotte e quindi i denti del giudizio, essendo di dimensioni notevoli, difficilmente riescono ad erompere correttamente o senza problemi.
Questa situazione può ostacolare le normali manovre di igiene orale. Spazzolino e dentifricio, infatti, in questi casi fanno molta fatica a svolgere il loro ruolo detergente. I batteri, quindi, sono in grado di proliferare al di sotto del lembo di gengiva (definito “opercolo”) che ricopre parzialmente il dente, causando il quadro infiammatorio tipico della pericoronite.
Come si presenta la pericoronite?
Se il dente del giudizio che sta spuntando ti causa una pericoronite, la gengiva intorno ad esso apparirà infiammata, gonfia, molto arrossata e dolorante. Il dolore, poi, peggiora al momento della masticazione.
La pericoronite al dente del giudizio, inoltre, può anche causare alitosi e la sensazione di uno sgradevole sapore in bocca, dovuta sostanzialmente alla presenza di pus, che altro non è che un accumulo di batteri, detriti cellulari e globuli bianchi.
Nei casi di infiammazione più grave al dente del giudizio, in seguito alla pericoronite possono presentarsi anche altri sintomi:
- Trisma, ossia difficoltà ad aprire la bocca per via di una alterata e continua contrazione dei muscoli masticatori;
- Dolore al collo e all’orecchio;
- Ingrossamento dei linfonodi, situazione comunque tipica di molti stati infiammatori ma che presuppone una possibile diffusione dell’infezione a livello sistemico;
- Edema (gonfiore) della parte del volto in cui si trova il dente soggetto a pericoronite;
- Presenza di pus nella zona oggetto di infiammazione;
- Mal di testa;
- Febbre, segno che l’infezione batterica sta progredendo a livello sistemico.
Gengiva gonfia intorno al dente del giudizio
La gengiva gonfia intorno al dente del giudizio può comparire quando il molare emerge solo in parte. Il lembo gengivale che ricopre la corona crea uno spazio nel quale possono accumularsi placca, batteri e residui alimentari. Quando questi depositi irritano i tessuti, la gengiva diventa arrossata, dolente e sensibile durante la masticazione.
Il gonfiore può accompagnarsi a sanguinamento, alito cattivo, sapore sgradevole e difficoltà nella pulizia della zona. In presenza di pus, dolore intenso o difficoltà ad aprire la bocca, l’infiammazione può essersi trasformata in un’infezione più estesa.
Una gengiva gonfia vicino al terzo molare non indica sempre una pericoronite. Il sintomo può dipendere anche da un trauma, da una carie, da un ascesso o da un problema del dente adiacente. La visita permette di individuarne l’origine e di valutare la posizione del dente del giudizio.
Rischi della pericoronite non curata
Una pericoronite lieve può restare circoscritta alla gengiva che circonda il dente. Se l’accumulo di batteri continua, l’infezione può estendersi ai tessuti vicini e provocare un ascesso, un gonfiore più ampio oppure un trisma, cioè una riduzione della capacità di aprire la bocca.
Nei casi più seri possono comparire febbre, linfonodi ingrossati, dolore durante la deglutizione e gonfiore della guancia o del collo. Questi sintomi indicano che l’infezione potrebbe essersi diffusa oltre la zona del dente e richiedono una valutazione urgente.
Le complicanze capaci di compromettere la respirazione o provocare un’infezione sistemica sono rare. Il rischio di morte associato alla pericoronite è eccezionale e riguarda infezioni gravi lasciate progredire senza trattamento. Difficoltà a respirare o deglutire, gonfiore del collo e rapido peggioramento delle condizioni richiedono assistenza medica immediata.
Quanto dura la pericoronite
La durata della pericoronite dipende dall’estensione dell’infiammazione, dalla posizione del dente e dal trattamento eseguito. Dopo la pulizia della zona e la terapia indicata dal dentista, dolore e gonfiore possono iniziare a ridursi nell’arco di alcuni giorni.
Una pericoronite non trattata non ha tempi di guarigione prevedibili. I sintomi possono persistere, peggiorare oppure attenuarsi per poi ricomparire quando placca e residui tornano ad accumularsi sotto il lembo gengivale.
Se gli episodi si ripetono, il dentista può valutare la rimozione del tessuto che ricopre il molare o l’estrazione del dente del giudizio. La scelta dipende dallo spazio disponibile, dall’inclinazione del dente e dalla possibilità di mantenere pulita la zona.
Diagnosticare la pericoronite
Veniamo ora agli argomenti clou di questo breve articolo, ossia la diagnosi e il trattamento della pericoronite al dente del giudizio che – come abbiamo già sottolineato – rappresenta una situazione piuttosto frequente in ambito odontoiatrico.
Innanzitutto, anche in caso di lievi arrossamenti e fastidi, l’ideale sarebbe recarsi dal dentista, che sottoponendoti ad una visita attenta ed accurata verificherà lo stato di salute della tua bocca e cercherà di comprendere la reale causa dei tuoi sintomi. Se lo riterrà opportuno, l’odontoiatra potrebbe anche sottoporti a un esame radiografico, necessario per valutare la posizione dei denti.
I sintomi tipici della pericoronite del dente del giudizio sono molto simili a quelli causati da altre patologie, quali:
- parodontite: infiammazione dei tessuti di sostegno dei denti;
- pulpite: infiammazione della polpa dovuta a carie dentale;
- dolori causati da disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, quella che permette i movimenti della mandibola.
La visita e gli eventuali esami sono di conseguenza fondamentali per porre una diagnosi corretta e trattare il problema nella maniera migliore.
Come trattare la pericoronite?
Una volta chiarito che si tratti di pericoronite al dente del giudizio, il dentista, considerando il grado di infiammazione, potrà percorrere diverse strade per risolvere il problema.
Nei casi più semplici – caratterizzati quindi da manifestazioni lievi – l’uso di collutori a base di clorexidina può essere sufficiente. La clorexidina, infatti, è una molecola dotata di proprietà antisettiche ed è quindi in grado di contrastare l’azione nociva dei batteri.
Sarà anche di fondamentale importanza effettuare correttamente le normali manovre di igiene orale. Per farlo, ti sarà utile utilizzare uno spazzolino a setole morbide, in modo da spazzolare i tuoi denti delicatamente per non provocare ulteriori fastidi.
➡️ Per approfondire: strumenti e manovre di igiene orale
Se il dolore causato dalla pericoronite è molto intenso, potrai assumere degli antidolorifici, come paracetamolo, ibuprofene o ketoprofene. Anche l’antibiotico può essere un valido alleato per la risoluzione del quadro infiammatorio. Gli antibiotici sono in grado di inibire o rallentare la proliferazione batterica, contribuendo quindi ad attenuare la sintomatologia.
L’importante, però, è attenersi scrupolosamente alle indicazioni e prescrizioni del dentista!
Come ultima soluzione, nel caso in cui lo stato infiammatorio sia particolarmente ingente, è indicato un intervento di chirurgia orale. Esso può consistere nell’eliminazione della porzione di gengiva che ricopre il dente che causa l’infiammazione oppure nell’estrazione del dente del giudizio oggetto della patologia.
DOMANDE FREQUENTI
- +
La pericoronite può essere pericolosa se non viene curata?
Nella maggior parte dei casi resta localizzata e può essere trattata dal dentista. Se viene trascurata, l’infezione può però raggiungere i tessuti della guancia, della mandibola o del collo. Febbre, difficoltà a deglutire, gonfiore esteso e problemi respiratori richiedono assistenza urgente.
- +
Quanto dura una pericoronite non trattata?
Non esiste una durata precisa. Il dolore può attenuarsi dopo alcuni giorni, ma la causa rimane e l’infiammazione può tornare. La persistenza o la ricomparsa dei sintomi richiede una visita odontoiatrica.
- +
Quanti denti del giudizio si possono avere?
In genere i denti del giudizio sono quattro, due superiori e due inferiori. Alcune persone ne sviluppano soltanto uno, due o tre, mentre altre non ne hanno nessuno. La loro presenza e posizione possono essere verificate attraverso una radiografia prescritta dal dentista. Se il dente provoca dolore, gonfiore o difficoltà ad aprire la bocca, è possibile prenotare una visita odontoiatrica per individuarne la causa.
- +
La gengiva gonfia intorno al dente del giudizio è sempre pericoronite?
Il gonfiore può dipendere dalla pericoronite, ma anche da un trauma, una carie, un ascesso o un problema del dente vicino. Solo la visita odontoiatrica permette di distinguere le diverse cause.