Dente del giudizio e dolore: perché viene e come contrastarlo

I denti del giudizio, chiamati anche ottavi o terzi molari, sono gli ultimi denti delle arcate dentarie. Ma perché si chiamano così? Il loro nome deriva dal fatto che questi denti solitamente spuntano intorno ai 18 anni, età in cui si dovrebbe acquisire “più giudizio”.

Spesso i terzi molari sono soggetti a infiammazione. In questi casi il dolore può essere anche molto forte e fastidioso.

Vediamo ora di capire le possibili cause e come risolvere il problema!

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Dente del giudizio e dolore: perché?

La causa più frequente di dolore ai denti del giudizio, che si trovano in fondo alle arcate dentarie sia superiormente che inferiormente, è la mancanza di spazio per la loro eruzione.

Devi sapere infatti che, rispetto al passato, la dimensione delle ossa mascellari (ossia mascella e mandibola) si è ridotta. Ciò è dovuto alle modifiche che la nostra alimentazione ha subìto nel tempo. Oggi, infatti, rispetto ai nostri antenati ominidi, siamo abituati a mangiare cibi più morbidi e cotti. Per questo motivo a noi non sono più necessari denti così forti e robusti come i terzi molari, tant’è che alcune persone nemmeno li hanno!

La ridotta dimensione dei mascellari comporta quindi una certa difficoltà nell’eruzione dei terzi molari, soprattutto se questi sono storti. Un dente del giudizio che non riesce ad erompere (o lo fa solo parzialmente) può andare a premere sugli elementi dentari vicini, provocando infiammazione e quindi un fastidio più o meno intenso.

➡️ Scopri tutte le posizione errate che assumono i denti del giudizio

 

Potresti avere dolore nella regione degli ottavi anche per un altro motivo, sempre collegato alla posizione di questi denti. La disposizione dei terzi molari può infatti ostacolare le manovre di igiene orale. È molto frequente che in presenza dei denti del giudizio sia difficile passare in maniera corretta spazzolino e filo interdentale.

Questa situazione crea un terreno fertile per i batteri, che hanno così la possibilità di moltiplicarsi e proliferare causando infiammazione alle gengive e carie non solo di questi elementi dentari ma anche di quelli a loro vicini. La carie può arrivare anche in profondità, provocando un dolore talvolta molto intenso.

È possibile che si creino anche degli ascessi, che altro non sono che raccolte purulente contenenti batteri, detriti cellulari, plasma e globuli bianchi. Un ascesso può essere molto fastidioso, dando dolore anche alla masticazione e una maggiore sensibilità ai cibi caldi e freddi. Il dolore in caso di ascesso è legato sostanzialmente alla pressione che il pus esercita sui tessuti molli. Diminuire la pressione sarà quindi fondamentale per risolvere la sintomatologia. Tra poco vedremo come!

➡️ Per approfondire: ascesso al dente del giudizio

Rimedi naturali e farmaci per il dente del giudizio

L’infiammazione ai denti del giudizio è molto comune. Cosa puoi fare per risolverla? Se ti accorgi che un terzo molare sta erompendo, è il caso di rivolgersi ad un dentista. L’odontoiatra potrà consigliarti di attendere che il dente spunti definitivamente oppure optare per un’estrazione (di cui parleremo più avanti).

Per controllare il dolore può essere utile ricorrere a degli antidolorifici come paracetamolo, ketoprofene o ibuprofene. Puoi assumere questi farmaci al bisogno, quando la sintomatologia è molto intensa. L’importante, comunque, è non abusarne. Oltre ai comuni antinfiammatori da assumere in pillole o bustine, in commercio puoi trovare degli spray che vanno applicati nella zona dolente.

Per evitare di assumere troppi farmaci, ci sono altri accorgimenti che puoi adottare.

Innanzitutto, evita di spazzolare i denti in maniera troppo energica in modo da non infiammare ulteriormente la zona.

Anche praticare un massaggio della zona, se l’infiammazione non è particolarmente intensa, può aiutare. Non farlo però più di 3-4 volte al giorno, per evitare eccessive irritazioni.

Esistono anche dei “rimedi naturali” da utilizzare come coadiuvanti ad altre terapie. Fare degli sciacqui con acqua e sale, ad esempio, può aiutare a disinfettare le gengive. Anche alcuni frutti o erbe sono famosi per le loro proprietà lenitive ed antinfiammatorie.


Interventi contro il dolore ai denti del giudizio

Se al dente è associato un ascesso, quest’ultimo va drenato. Dopo aver effettuato un’anestesia locale, il dentista incide la raccolta purulenta. Sentirai fin da subito un notevole sollievo, dato che l’incisione allenterà la pressione sui tessuti molli che è alla base del dolore.

Solitamente poi, proprio perché i terzi molari non sono più considerati denti fondamentali per la masticazione, si può procedere all’estrazione del dente, che – salvo rare indicazioni – si effettua nello studio dentistico in anestesia locale.

A volte si può addirittura intervenire ancora prima che si presentino i sintomi. Si parla quindi di estrazione preventiva. Il dentista può scegliere questa opzione quando dagli esami radiografici risulta già evidente un’arcata stretta o un dente mal inclinato e che quindi potrebbe causare problemi in futuro.

Se necessario, dopo l’estrazione dovrai prendere un antibiotico. A volte potresti doverlo assumere anche prima di procedere all’avulsione del dente del giudizio. Questo può servire per ridurre l’infezione batterica e rendere quindi meno doloroso e più semplice l’intervento da parte del dentista.

Qualsiasi sia la terapia, attieniti sempre alle indicazioni che il medico odontoiatra ti fornisce. In questo modo il dolore diminuirà fino a sparire!

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