Trattamento igiene orale nei pazienti disabili

Mantenere una corretta igiene orale significa prendersi cura non solo di bocca e gengive, ma dell’intero organismo. Questo perché spesso i disturbi che interessano denti, gengive o cavo orale, possono avere ripercussioni sull’intera salute. Per questo motivo, è fondamentale non trascurare mai l’igiene orale, a nessuna età. Prendersi del tempo da dedicare giorno per giorno all’utilizzo dello spazzolino, del filo interdentale o degli altri strumenti di igiene quotidiana, permette di preservare la dentatura da carie e problemi gengivali.

L’igiene orale prevede sia la buona pratica da osservare a casa propria ogni giorno che recarsi periodicamente dal proprio dentista di fiducia per sottoporsi alla seduta di detartrasi. Quest’ultima è necessaria per rimuove placca e tartaro, nemici numero uno di una dentatura sana.

Se per la maggior parte delle persone prendersi cura del proprio sorriso è facile come bere un bicchiere d’acqua, per alcuni pazienti le cose possono essere un pochino più complicate. Nel caso dei pazienti disabili, infatti, le cure odontoiatriche devono tenere conto anche della loro condizione.

Ma in cosa consiste il trattamento di igiene orale nei pazienti disabili e cosa significa essere diversamente abili in campo odontoiatrico? Approfondiamo nei prossimi paragrafi questo importante argomento.

Il paziente disabile in odontoiatria

Tutti i pazienti odontoiatrici richiedono grande cura e spesso rassicurazioni particolari, specie quando affrontano la visita dentistica con apprensione o timore. In quei casi, è compito del dentista rassicurarli e spiegare loro in cosa consisteranno i vari trattamenti che verranno eseguiti, anche nel caso di una semplice detartrasi. Ma cosa accade quando il trattamento di igiene orale riguarda dei pazienti disabili? Innanzitutto, bisogna specificare che non tutte le disabilità sono uguali e ogni situazione, così come ogni paziente, richiede un approccio personalizzato, anche in ambito odontoiatrico.

I pazienti diversamente abili, infatti, possono essere portatori di disabilità motorie e fisiche, che dunque richiedono un approccio mirato nel momento in cui devono accomodarsi sulla poltrona del dentista. In altri casi, possono essere portatori di disabilità mentali e, in quel caso, l’approccio dovrà per forza di cose tenere conto anche di condizioni emotive e psichiche particolari. È chiaro che, nel caso di pazienti disabili, l’odontoiatra avrà bisogno di essere affiancato da un team medico specializzato che si prenda cura del paziente durante tutta la durata del trattamento.

Una delle criticità maggiori che si può riscontrare in odontoiatria con un paziente disabile, infatti, è la mancanza di collaborazione dettata proprio dalle condizioni fisiche o psichiche del paziente. Medici specializzati di supporto all’odontoiatra possono dunque aiutarlo a intervenire in maniera più serena sul paziente disabile, aiutandolo ad aprire la bocca o evitando che la chiuda durante il trattamento di igiene orale.

In odontoiatria, i pazienti disabili richiedono, perciò, cure speciali non solo per quanto riguarda la salvaguardia e la cura quotidiana della loro igiene orale, ma anche quando entrano nello studio del dentista. Spesso i pazienti con deficit motori o psicologici non riescono a prendersi cura da soli del proprio sorriso e necessitano di aiuti esterni. L’avvento nello studio dentistico di un paziente disabile. dunque, richiede cure e attenzioni specifiche, nonché un approccio diverso rispetto all’odontoiatria tradizionale.

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Approccio al trattamento per pazienti disabili

Trattamento igiene orale nei pazienti disabili

L’approccio al trattamento odontoiatrico dei pazienti disabili richiede grande attenzione e prevede la partecipazione non solo di un team medico specializzato di supporto al dentista, ma anche la collaborazione dei familiari del paziente. Il team medico, solitamente composto dall’anestesista e da altre figure di supporto fondamentali nel trattamento del paziente disabile, è essenziale per poter svolgere il trattamento in sicurezza. Spesso infatti, soprattutto nel caso di pazienti con disabilità gravi, la collaborazione è assente per svariati motivi. Perciò, può rendersi necessaria un’anestesia generale o, in alternativa, una sedazione cosciente.

Si tratta comunque di condizioni particolari da valutare caso per caso ed ecco perché è importante anche la presenza dei familiari. Questi ultimi avranno il compito di fornire al dentista – specie nel caso di pazienti con disabilità psichiche – tutte le informazioni importanti che riguardano lo stato di salute del paziente disabile.

Inoltre, anche dopo un semplice trattamento di igiene orale, è importante che il paziente disabile segua a domicilio i suggerimenti e le indicazioni di pulizia dettate dall’odontoiatra. Per questo motivo, è fondamentale la comunicazione con i familiari, affinché possano poi aiutare il paziente disabile nella fase di mantenimento, nel modo più corretto.

Oltre a queste considerazioni specifiche, non si può non ricordare che l’accesso di pazienti con disabilità motorie o fisiche all’interno dello studio del dentista dev’essere quanto più agevole possibile. La presenza di uno studio odontoiatrico privo di barriere architettoniche e dotato di spazi idonei per ospitare pazienti disabili durante le cure odontoiatriche, è senz’altro uno degli aspetti più importanti, a livello pratico, per la presa in carico di pazienti con disabilità.

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Igiene orale per pazienti disabili: metodi e materiali

Abbiamo dunque visto come, in linea generale, l’approccio al trattamento odontoiatrico nei pazienti disabili richieda davvero tante cure e tanta attenzione. Ma come viene eseguito uno dei trattamenti sicuramente più diffusi, ovvero quello riguardante l’igiene orale? Anche i pazienti disabili infatti, come tutti, necessitano di periodiche sedute di detartrasi per eliminare placca e batteri, responsabili di carie e patologie gengivali. A maggior ragione la cura dei denti dev’essere ancora più accurata nei pazienti disabili proprio per le maggiori difficoltà nel sottoporsi poi ad eventuali trattamenti più invasivi.

In primo luogo, è essenziale instaurare un rapporto di fiducia sia con il paziente che con il suo caregiver. In secondo luogo, è importante che il trattamento di igiene orale venga eseguito in un ambiente idoneo e tranquillo, per non sottoporre il paziente disabile ad ulteriore stress. Sarà necessario parlandogli con calma e dolcezza, spiegandogli l’utilizzo degli strumenti e la loro funzione, in modo da creare un’atmosfera serena e familiare.

Gli strumenti utilizzati nella pulizia orale di una persona disabile sono gli stessi di sempre, ovvero gli ultrasuoni e la curette, ma è l’approccio globale a cambiare. In caso di pazienti con gravi disabilità e impossibilità alla collaborazione, potrebbe essere d’aiuto un supporto medico ulteriore con il ricorso alla sedazione cosciente attraverso l’impiego di protossido di azoto.

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