Nella maggior parte dei casi, le gengive sanguinanti sono la manifestazione di una gengivite: un’infiammazione spesso provocata da un’igiene orale trascurata. Le cause del sanguinamento gengivale possono includere: gengivite, traumi gengivali, e malattie parodontali.
Se trascurata, l’infiammazione delle gengive può degenerare in parodontite: un’infiammazione acuta che colpisce il parodonto, ovvero i tessuti a sostegno del dente. I traumi gengivali, causati da incidenti o da uno spazzolamento eccessivamente energico, possono anch’essi portare a sanguinamento e gonfiore.
Per questo motivo, alla comparsa dei primi sintomi, è consigliato rivolgersi al dentista, per sottoporsi a una visita di controllo.
Cause del sanguinamento gengivale
Il sanguinamento gengivale può essere causato da diverse condizioni. La gengivite è la causa più comune, provocata da una scarsa igiene orale che porta all’accumulo di placca. Altri fattori includono traumi gengivali, come quelli causati da spazzolamenti aggressivi o oggetti estranei. Inoltre, malattie parodontali come la parodontite possono causare sanguinamento frequente, poiché influiscono sui tessuti di supporto dei denti.
Sanguinamento gengivale frequente
Se si verifica sanguinamento gengivale frequente, è fondamentale consultare un dentista. Questo può essere un segnale di problemi più gravi, come malattie parodontali o carenze nutrizionali. È importante non trascurare questi sintomi, poiché possono portare a complicazioni significative se non trattati.
Sintomi del sanguinamento gengivale
Il sanguinamento delle gengive è un sintomo comune di gengivite e può manifestarsi in diverse situazioni. Alcuni dei segni più evidenti includono il sanguinamento durante lo spazzolamento dei denti e l’uso del filo interdentale. È importante prestare attenzione anche ad altri sintomi, come gonfiore, arrossamento e sensibilità delle gengive, che possono indicare un’infiammazione in corso. Se noti questi sintomi, è fondamentale agire tempestivamente.
Cause e sintomi della gengivite
I sintomi più comuni della gengivite sono:
- Sanguinamento gengivale.
- Gonfiore.
- Arrossamento.
- Fastidio o dolore.
- Sensazione di calore intorno all’area colpita dall’infiammazione.
La causa principale è la scarsa igiene orale. I principali responsabili dell’infiammazione, infatti, sono i batteri presenti nella placca: una patina biancastra e appiccicosa che si sedimenta sui denti.
Nonostante la sua natura batterica, la gengivite può essere favorita da altri fattori, come:
- Lesioni e traumi alle gengive, provocati, ad esempio da uno spazzolamento troppo energico.
- Disequilibri ormonali, spesso associati all’adolescenza o alla gravidanza.
- Carenza di vitamine.
- Fumo.
- Diabete o patologie del metabolismo.
- Assunzione prolungata di farmaci, come cortisone, antidepressivi o antiepilettici.
- Stress emotivo.
Cosa fare per curare la gengivite
In caso di sanguinamento delle gengive o altri sintomi correlati alla gengivite è importante rivolgersi al dentista e sottoporsi a una visita di controllo: solitamente per curare l’infiammazione può essere sufficiente una seduta di igiene orale professionale (o detartrasi). Se il dentista lo ritiene necessario, inoltre, può consigliare l’assunzione di alcuni farmaci antinfiammatori.
- Allo stesso tempo, è consigliabile mettere in pratica una serie di buone norme di comportamento, come:
- Praticare una corretta igiene orale: lavare i denti tre volte al giorno, dopo i pasti principali e prima di andare a dormire.
- Mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata.
- Astenersi da fumo e alcool: influiscono sul sistema immunitario e possono irritare ulteriormente le gengive.
- Utilizzare uno spazzolino a setole morbide e spazzolare denti e gengive delicatamente.
Rischi e complicazioni della gengivite
Come detto, nella maggior parte dei casi, la gengivite è una condizione risolvibile con una seduta di igiene orale professionale. Tuttavia, se trascurata, possono presentarsi delle complicazioni, tra tutte: la parodontite.
A differenza della gengivite, la parodontite è un’infiammazione acuta. Provoca gravi alterazioni ai tessuti che circondano e sostengono il dente: il parodonto. Tale struttura anatomica comprende: gengive, osso alveolare, cemento radicolare e legamento.
Se trascurata, la parodontite può provocare la perdita dei denti.
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Nei casi più acuti, l’igiene professionale può essere insufficiente per la cura della parodontite e potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente.
Quando consultare il dentista
È importante consultare un dentista se si notano gengive sanguinanti, specialmente se il problema persiste per più di qualche giorno. Inoltre, è consigliabile contattare il dentista immediatamente se il sanguinamento è accompagnato da sintomi come febbre, dolore intenso o gonfiore significativo, poiché questi possono essere segni di un’infezione o di una condizione più grave.
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