Scopri qual è l’occlusione dentale corretta e le diverse tipologie di morso

Se doveste dare un giudizio al vostro sorriso, che voto gli dareste? Sorridere è una bellissima consuetudine e non si dovrebbe mai trascorrere una giornata senza averlo fatto, ma non sempre il nostro sorriso, o meglio la nostra dentatura, ci soddisfa come vorremmo.

Periodicamente vengono svolti studi o sondaggi di vario tipo che sembrano mostrare un dato inconfutabile: una buona percentuale di italiani non sembra essere completamente soddisfatta del proprio sorriso.

Le motivazioni ovviamente possono essere molteplici e non sempre realmente legate a patologie o difetti estetici evidenti, bensì a valutazioni soggettive o insicurezze personali.

E’ evidente però che la valutazione del sorriso non può prescindere dalla valutazione della propria dentatura, almeno a livello estetico, mentre dal punto di vista anatomico o funzionale, dev’essere sempre il dentista il principale punto di riferimento per valutare la situazione dentale e individuare l’approccio terapeutico corretto.

Spesso un sorriso che non soddisfa pienamente, perché considerato imperfetto, con i denti poco allineati se non quando proprio storti, o caratterizzato da un sovraffollamento dentario o da patologie legate alle gengive, è frutto di un problema che si chiama malocclusione dentale. Un problema che definire estetico è ovviamente riduttivo in quanto comporta una serie di problematiche tutt’altro che superficiali e trascurabili.

L’occlusione dentale, il modo in cui si allineano tra di loro i denti dell’arcata inferiore e superiore quando chiudiamo la bocca, è il primo elemento che va valutato quando si prende in considerazione l’armonia di un sorriso, di una bocca e dunque anche di un volto.

Un’occlusione disallineata, non perfetta, che presenta un morso irregolare, si ripercuoterà naturalmente sulla bellezza del sorriso, ma anche sulla salute della bocca e dell’intero organismo.

Naturalmente per valutare la correttezza e l’armonia dell’occlusione dentale – e di conseguenza scongiurare una malocclusione con tutti i problemi che comporta, occorre un’accurata visita dal proprio dentista di fiducia che saprà individuare il giusto modo per sistemare un’occlusione imperfetta o quanto meno, laddove non fosse possibile intervenire in maniera definitiva, agire sulla sintomatologia e sui disturbi causati dalla malocclusione.

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Occlusione dentale corretta : le tipologie di morso

occlusione dentale sorriso

Quando si parla di “morso” si intende il modo in cui le due arcate dentarie si toccano in fase di chiusura.

Se i denti della mascella e quelli della mandibola combaciano tra di loro e il rapporto che vi intercorre è corretto, allora è possibile definire l’occlusione come funzionale, ovvero idonea per svolgere le normali attività masticatorie nel modo giusto, senza sovraccarichi su determinate zone delle arcate dentarie piuttosto che altre.

Se i denti delle due arcate invece non sono allineati nel modo corretto e in fase di chiusura non presentano un rapporto armonico, si presenterà una malocclusione dentale con conseguente morso anomalo.

La tipologia di morso che si manifesta in caso di malocclusione dentale dipende da come le due arcate dentarie si rapportano tra di loro in fase di chiusura.

E’ possibile distinguere dunque tra:

  • Morso aperto: in questa particolare tipologia di morso da malocclusione, non c’è sovrapposizione verticale tra i denti della mascella e quelli della mandibola. Il morso aperto potrà dunque essere anteriore se si verifica nelle zone anteriori delle arcate dentali; posteriore se invece il morso si verifica nelle zone posteriori delle arcate. In entrambi i casi il morso non segue la sua naturale fisiologia e porterà ad una serie di disturbi.
  • Morso incrociato: anche in questo caso il rapporto tra le arcate dentarie è anomalo con un conseguente rapporto anomalo anche tra i alcuni denti e il modo in cui si incrociano con gli opposti. In questo caso il morso tenderà verso l’interno della bocca (vestibolo-linguare) o verso l’esterno (labiolinguale). Anche qui si tratta di deviazioni dalla normalità del morso naturale che provocano problemi, anche durante la masticazione.
  • Morso profondo: in questo caso l’arcata dentaria superiore prevarica quella inferiore oltre il livello ideale, pregiudicando non solo la masticazione, ma anche lo sviluppo cranio-facciale.

Malocclusione dentale: le conseguenze

occlusione dentale gengive

Le conseguenze della malocclusione dentale, dunque di un disallineamento tra i denti dell’arcata superiore e quella inferiore, sono molteplici e riguardano sia l’ambito estetico che quello funzionale.

La presenza di una malocclusione, soprattutto se associata ad affollamento dentale, può portare in primis conseguenze all’estetica del sorriso che apparirà subito poco armonico, ma soprattutto alla salute dei denti.

La malocclusione infatti spesso porta a problemi di infiammazione gengivale, carie e altre problematiche dovute ad una posizione errata delle arcate in rapporto tra loro. Non solo, il mancato equilibrio tra i denti della mandibola e quella della mascella, e il conseguente sovraccarico di tensione muscolare sull’una o l’altra, accentuato in fase di masticazione ad esempio, porta ad una serie di disturbi e disagi a livello temporo-mandibolare, con conseguenti problemi alla colonna vertebrale, cefalee e dolori cervicali.

La malocclusione può poi far affiorare o peggiorare un altro disturbo molto diffuso che è il bruxismo: chi non vanta un’occlusione dentale impeccabile e manifesta sovraffollamento dentale e malocclusione, tenderà, in maniera involontaria anche e soprattutto durante il sonno, a stringere i denti tra di loro con conseguenze sullo smalto e sulla salute di tutti i denti.

Le conseguenze di un’occlusione vanno dunque arginate tempestivamente attraverso un’accurata visita odontoiatrica che permetterà al medico dentista di valutare l’entità del difetto di occlusione, valutando caso per caso il miglior trattamento da mettere in campo.

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In particolare quando si parla di occlusione dentale, il morso chiuso, detto anche coperto o chiuso, è forse una delle situazioni più diffuse e anche quello che viene spesso sottovalutata e considerata semplicemente un’imperfezione estetica.

Le conseguenze del morso chiuso, così come quelle proprie della malocclusione dentale, abbracciano tutta una serie di disturbi che vanno dai difetti di masticazione ai dolori muscolari e alla schiena, fino ad arrivare anche a problemi fonetici e di pronuncia.

Lo spostamento innaturale della mandibola all’indietro rispetto alla sua posizione naturale poi, costringe il collo e la zona delle spalle ad una tensione continua che si riversa sull’organismo sfociando in cefalee muscolo-tensive e torcicollo.

Solo il dentista potrà naturalmente valutare l’entità della scorretta occlusione dentale, ma tra le soluzioni più utilizzate c’è senza dubbio il ricorso all’apparecchio fisso e, quando il caso lo permette,  all’ortodonzia invisibile.

E’ sempre sconsigliato il fai da te, magari ricorrendo ad un bite morbido che, oltre a contenere eventuali sintomatologie legate al bruxismo notturno, non può migliorare una condizione di occlusione scorretta di grado avanzato.

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