Home Implantologia Impianti zigomatici: cosa sono e quando sono indicati
Tempo di lettura

Impianti zigomatici: cosa sono e quando sono indicati

Gli impianti zigomatici sono impianti dentali in titanio che si fissano all’osso degli zigomi e permettono di riabilitare il mascellare superiore anche in presenza di grave atrofia ossea. Si utilizzano quando l’osso del mascellare non ha più volume sufficiente per sostenere impianti tradizionali e si desidera comunque una protesi fissa stabile.

La perdita di denti nel mascellare superiore, soprattutto dopo anni di edentulia o protesi mobili, porta a un progressivo riassorbimento osseo. L’osso si abbassa, diventa sottile e non offre più un appoggio affidabile. In queste condizioni, l’implantologia zigomatica consente di ancorare la protesi a una struttura ossea più solida, lo zigomo, senza passare da lunghi cicli di innesti o rialzi del seno mascellare.

Definizione degli impianti dentali zigomatici

Gli impianti dentali zigomatici sono viti in titanio biocompatibile che attraversano il mascellare superiore e si fissano nell’osso zigomatico, situato sopra la mascella.

Il loro nome deriva proprio da questo punto di ancoraggio. Gli zigomi sono ossa compatte e spesse, in grado di offrire un supporto stabile alla futura protesi.

Rispetto agli impianti convenzionali, inseriti solo nel mascellare, gli impianti zigomatici hanno alcune caratteristiche specifiche:

  • sono più lunghi, con una lunghezza compresa di solito tra 30 e 55 millimetri;
  • seguono un percorso inclinato, definito in base alle immagini radiologiche e allo studio tridimensionale dell’anatomia;
  • sfruttano una porzione di osso con densità elevata.

In questo modo la protesi fissa si appoggia su un supporto solido anche quando il mascellare è molto riassorbito. Questa soluzione si valuta soprattutto nei casi in cui gli impianti tradizionali non garantiscono stabilità o richiedono ricostruzioni ossee estese.

Prenota la tua visita

presso uno dei nostri Centri.

A chi sono rivolti gli impianti zigomatici

Gli impianti zigomatici possono essere indicati per le persone con una marcata perdita di osso nel mascellare superiore.

L’atrofia del mascellare può derivare da:

  • edentulia totale o quasi totale presente da anni;
  • uso prolungato di protesi mobili;
  • parodontite avanzata con perdita di numerosi elementi;
  • infezioni non trattate o traumi del distretto maxillo-facciale;
  • esiti di interventi chirurgici che hanno modificato la struttura ossea.

Gli impianti zigomatici diventano un’opzione concreta quando il volume osseo residuo non consente l’uso di impianti standard o quando innesti e rialzi del seno hanno prospettive limitate.

Vantaggi dell’implantologia zigomatica

L’implantologia zigomatica offre una serie di vantaggi nei casi di atrofia severa del mascellare superiore.

Il primo vantaggio riguarda la possibilità di una protesi fissa anche in assenza di osso sufficiente nel mascellare. L’ancoraggio allo zigomo consente una stabilità elevata della struttura protesica e una distribuzione più favorevole delle forze masticatorie.

Un secondo punto chiave è la riduzione degli innesti ossei complessi. In molti pazienti la tecnica zigomatica evita lunghi percorsi di rigenerazione, con meno interventi e un iter più lineare.

I tempi clinici si accorciano in modo significativo. Sul piano estetico, il ripristino del sostegno del labbro superiore e del profilo del terzo medio del volto contribuisce a un aspetto più armonico. Il ritorno a una dentatura stabile ha anche un impatto positivo sulla vita sociale e sull’autostima.

Differenze rispetto agli impianti dentali tradizionali

La differenza principale tra impianti tradizionali e impianti zigomatici riguarda il sito di ancoraggio e la quantità di osso necessaria.

Gli impianti convenzionali si inseriscono all’interno dell’osso del mascellare superiore. Per ottenere stabilità servono altezza e spessore adeguati. In assenza di queste condizioni si ricorre a innesti ossei o rialzi del seno mascellare, con più interventi e tempi di guarigione più lunghi.

Gli impianti zigomatici, invece, attraversano il mascellare e si fissano all’osso zigomatico. In questo modo consentono di:

  • ottenere una protesi fissa su quattro o sei impianti anche in casi complessi;
  • evitare in molti pazienti procedure di rigenerazione estesa;
  • offrire una soluzione stabile a chi, in passato, avrebbe potuto accedere solo a trattamenti con protesi mobile.

Si tratta però di una chirurgia che coinvolge una zona anatomica vicina ai seni mascellari e ad altre strutture delicate. L’intervento deve quindi essere eseguito da un chirurgo maxillo-facciale o implantologo con esperienza specifica in implantologia zigomatica, all’interno di un contesto attrezzato per questo tipo di procedura.

Procedura per l’inserimento degli impianti zigomatici

L’inserimento degli impianti zigomatici è un intervento chirurgico specialistico che si svolge in sala operatoria. In base al quadro clinico si utilizza anestesia locale con sedazione oppure anestesia generale, dopo visita anestesiologica.

Il percorso segue alcune fasi precise.

1. Valutazione preliminare

Il trattamento inizia con una visita. Il medico raccoglie la storia clinica, valuta la situazione protesica, lo stato delle mucose e l’eventuale presenza di infezioni attive.

Se indicata dal dentista, viene eseguita una TAC Cone Beam, che consente di analizzare in tre dimensioni:

  • l’osso residuo del mascellare;
  • la posizione e il volume dei seni mascellari;
  • la forma e l’estensione degli zigomi.

Questi dati permettono di definire il numero di impianti, la lunghezza delle viti e il loro tragitto.

In molti centri la valutazione comprende una pianificazione digitale con software dedicati e, quando utile, con guide chirurgiche create su misura. Questo approccio aiuta a trasferire in sala operatoria il progetto elaborato sulle immagini radiologiche.

2. Preparazione chirurgica e inserimento

Durante l’intervento il chirurgo esegue un’incisione gengivale nel mascellare superiore e scopre l’osso.

Prepara i siti implantari con frese specifiche, seguendo il tragitto definito in pianificazione, e inserisce gli impianti zigomatici con l’inclinazione stabilita. La stabilità viene controllata per ogni impianto.

Al termine le ferite vengono suturate. Quando la stabilità degli impianti lo consente e il piano di cura lo prevede, si collega una protesi fissa provvisoria.

3. Osteointegrazione e protesi definitiva

Nei mesi seguenti gli impianti completano il processo di osteointegrazione, cioè il titanio si integra con l’osso circostante. In questa fase la protesi provvisoria consente già una vita di relazione regolare e una masticazione funzionale, nel rispetto delle indicazioni del medico.

Una volta conclusa l’osteointegrazione, si rilevano nuove impronte e si realizza la protesi definitiva, personalizzata nella forma, nel colore e nella funzione. L’obiettivo è ottenere una chiusura stabile, un’estetica naturale e un carico equilibrato sugli impianti.

4. Cura post-operatoria

Dopo l’intervento è importante seguire con rigore le indicazioni del chirurgo. Una igiene orale accurata con spazzolino morbido e strumenti dedicati agli impianti aiuta a mantenere sana la mucosa attorno alle viti.

È opportuno evitare fumo e alcol, che possono interferire con la guarigione e con l’osteointegrazione.

Per controllare dolore e gonfiore il medico può prescrivere farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Questi medicinali vanno assunti solo sotto controllo dello specialista, senza iniziative di automedicazione.

Le visite di controllo periodiche e le sedute di igiene professionale permettono di monitorare nel tempo lo stato degli impianti, della protesi e dei tessuti del cavo orale.

Prenota la tua visita

presso uno dei nostri Centri.

I nostri consigli per te