Gengive bianche, nere e gialle: una spiegazione per ogni colore

Se si apre un qualsiasi testo di ambito odontoiatrico, le gengive vengono descritte “di colore rosa corallo, con un aspetto a buccia d’arancia”.

Il colorito roseo delle gengive è quindi quello che ognuno di noi presenta naturalmente. Avere le gengive rosee è ciò che tutti noi dovremmo cercare di conservare, per mantenere il nostro sorriso bello e soprattutto sano!

Può capitare però che il colore delle gengive si modifichi, assumendo tonalità biancastre, giallastre o addirittura nere. Ma perché ciò avviene? E, soprattutto, è possibile riportarle al loro colorito naturale? Ecco i quesiti a cui cercheremo di rispondere in questo breve articolo!

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Le gengive gialle

È piuttosto frequente che le gengive modifichino il loro colore, virando verso il giallo o presentando una patina giallastra. Ciò indica sostanzialmente un quadro definibile come gengivite”, un processo di tipo infiammatorio che si instaura a carico delle gengive, solitamente in seguito alla scarsa igiene orale. In questi casi, le tue gengive potrebbero presentarsi anche gonfie e doloranti e potrebbero sanguinare in seguito allo spazzolamento o all’uso del filo interdentale.

Cosa fare, quindi, per risolvere il problema? La cura per la gengivite è solo una: la corretta igiene orale!

È di fondamentale importanza, quindi, utilizzare spazzolino, dentifricio e collutorio dopo ogni pasto. Solo così le tue gengive torneranno al loro normale colorito e non ti daranno più problemi.

Le gengive bianche

Le gengive bianche possono essere segno di diversi quadri:

  • Infezione da Candida albicans
  • Indebolimento del sistema immunitario
  • leucoplachia
  • lichen planus

Spesso le gengive bianche (o grigiastre) sono legate ad infezioni di tipo micotico (funghi), solitamente sostenute da Candida albicans. Si tratta di un fungo che normalmente abita nel nostro cavo orale ma che in particolari condizioni può “prendere il sopravvento” e dare questo tipo di sintomatologia. In occasioni simili è bene rivolgersi a un medico, che prescriverà un trattamento antimicotico in modo da contrastare e risolvere l’infezione.

Anche l’indebolimento del sistema immunitario può essere legato alla presenza di gengive bianche.

Stress, affaticamento o terapie più invasive, come chemio o radioterapia, possono andare a modificare il naturale colorito gengivale. In questi casi sarebbe buona norma, quindi, tenere sotto controllo la tua salute gengivale in modo da evitare problematiche aggiuntive.

Macchie bianche localizzate a livello gengivale sono poi tipiche anche della leucoplachia. Si tratta di una condizione caratteristica soprattutto dei fumatori, ma è possibile anche che si sviluppi in pazienti che assumono frequentemente alcol o che presentano dei deficit nutrizionali, prevalentemente di tipo vitaminico.

Non esiste, purtroppo, una cura per poter risolvere questa problematica. Tuttavia, è necessario che i pazienti affetti da leucoplachia si sottopongano a controlli periodici e scrupolosi da parte dell’odontoiatra. La leucoplachia, infatti, è un disturbo da non sottovalutare.

Come ultima causa di gengive bianche, parliamo di una patologia piuttosto diffusa, ossia il lichen planus.

Si tratta di una malattia autoimmune, per la quale il nostro sistema immunitario riconosce come estranee le cellule delle mucose (soprattutto della bocca) e quindi le attacca.

Così come per la leucoplachia, anche il lichen non può essere eliminato, seppur sia possibile controllare eventuali sintomi – tipicamente bruciore e dolore – con farmaci steroidei. Anche in questo caso, i controlli periodici sono di fondamentale importanza per valutare l’evoluzione della patologia.

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Le gengive nere

È normale che individui di pelle scura abbiano anche gengive più scure: ciò è dovuto alla maggior produzione di melanina, una sostanza prodotta da cellule specializzate (i melanociti) che è in grado di pigmentare la pelle e le mucose.

Tuttavia, è possibile che anche in soggetti di pelle chiara le gengive assumano una colorazione tendente al nero. La scarsa igiene orale, l’assunzione di alcuni farmaci o il consumo di tabacco possono modificare il colore delle gengive.

Anche interventi odontoiatrici possono rendere le gengive più scure: ciò accadeva soprattutto in passato con le otturazioni in amalgama, una sostanza che però non è praticamente più utilizzata.

È possibile però che il colore delle gengive si modifichi improvvisamente. Ciò nel paziente, ma anche nell’odontoiatra, deve purtroppo destare qualche preoccupazione. Le gengive nere, ad esempio, sono un tipico sintomo di una patologia dei tessuti di sostegno dei denti, ossia la parodontite necrotizzante acuta.

In questo caso il tessuto parodontale è, di fatto, morto e – come puoi facilmente intuire – questa situazione può essere anche grave e portare alla perdita di alcuni elementi dentari.

Gengive più scure sono frequenti poi in patologie che comportano alterazioni nella produzione di melanina, come la sindrome di Peutz-Jeghers o il morbo di Addison. Anche infezioni virali, come l’HIV, possono rendere più scure le tue gengive.

Cosa fare quando le gengive cambiano colore?

Come avrai ovviamente già capito, se noti un cambiamento di colore nelle tue gengive, è necessario recarsi il prima possibile da un dentista.

È fondamentale che l’odontoiatra conduca una accurata visita e valuti attentamente la tua anamnesi, per arrivare il prima possibile a una diagnosi ed eventualmente intervenire.

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