Faccette dentali a cosa servono e le tipologie

Avere una dentatura allineata e simmetrica, dalle dimensioni proporzionate in base al proprio viso, è un’esigenza comune a molte persone. Non si tratta solo di una questione estetica, bensì anche di benessere personale. I denti posizionati in maniera corretta contribuiscono, infatti, a una migliore salute orale. Inoltre, proiettano un’immagine gradevole di sé anche all’esterno, nei più svariati contesti quotidiani. Perciò, come è possibile sfoggiare un sorriso armonico?

La risposta risiede nelle faccette dentali, dette anche veneers, che rappresentano una pratica odontoiatrica sempre più diffusa. Ma di cosa sono composte le faccette dentali? Come vengono applicate? Quali sono gli effetti del trattamento e le eventuali controindicazioni? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Cosa sono le faccette dentali

Le faccette dentali sono delle sottili lamine in ceramica o materiale composito dallo spessore veramente molto contenuto: si va all’incirca dai 0,5 ai 0,7 millimetri. Il trattamento può essere realizzato con faccette dentali in diversi tipi di materiale, incollate sulla superficie esterna dei denti, sia dell’arcata superiore che di quella inferiore.

Il loro compito? Favorire l’allineamento dei denti anche in caso di denti asimmetrici. Molte persone tendono a ricorrere alle faccette dentali proprio per correggere visivamente il classico difetto dei denti storti. Che siano un po’ disallineati, troppo piccoli, troppo distanziati tra loro, di una colorazione non gradita, macchiati da cibi o bevande, in tutti questi casi, intervengono le faccette dentali.

Il trattamento, che prevede l’adesione alla superficie del dente delle faccette, permette di modificare la forma, il colore, la lunghezza e la posizione dei denti naturali. Tuttavia, i denti non subiscono fisicamente uno spostamento, come accadrebbe attraverso l’utilizzo di un apparecchio ortodontico. Infatti, l’ausilio di faccette dentali permette di agire esteticamente sui denti e non sulla loro reale posizione o conformazione.

In caso di patologie legate ai denti o alle arcate dentarie, è sempre bene valutare insieme al proprio dentista di fiducia l’utilizzo delle faccette dentali e il ricorso a ulteriori interventi ortodontici.

Ci sono, infatti, alcuni casi in cui le faccette dentali non sono consigliate e, al loro posto, il dentista può suggerire altre soluzioni ortodontiche, come il trattamento con apparecchio invisibile.

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A cosa servono

A cosa servono le faccette dentali

Come abbiamo accennato le faccette dentali servono per modificare esteticamente la forma, la dimensione, la posizione e il colore dei denti naturali. Queste sottili lamine di ceramica o composito, infatti, vengono incollate sulla superficie denti rendendoli dritti.

Le faccette dentali sono dunque consigliate a tutti coloro che desiderano avere una dentatura allineata e armoniosa. Tuttavia, ci sono casi in cui le faccette sono sconsigliate. Tra questi, ricadono i pazienti che presentano processi cariogeni in corso o coloro che soffrono di malocclusione. Nella prima situazione, le faccette non possono essere applicate su denti afflitti da carie in corso, perché i denti vanno prima di tutto curati. La faccetta, infatti, non risolve il problema della carie. Inoltre, siccome richiede una limatura della superficie del dente sul quale va applicata, limare un dente cariato significherebbe rischiare di romperlo in quanto fragilizzato.

In presenza della malocclusione, ovvero quando le arcate dentali del paziente non coincidono e si presentano tutta una serie di problemi legati all’usura dei denti o alla masticazione, le faccette non sono consigliabili. Ciò si verifica perché, essendo molto sottili, le faccette dentali rischiano di rompersi facilmente compromettendo l’intero lavoro odontoiatrico. Inoltre, in caso di malocclusione, i denti potrebbero risultare sensibilizzati a causa di fenomeni di bruxismo e limare denti già sensibili potrebbe non essere la migliore delle soluzioni. In questi casi, è possibile eseguire un veloce trattamento ortodontico per creare i presupposti per l’applicazione delle faccette dentali.

Perciò, in situazioni di disallineamento lieve, l’utilizzo di faccette dentali è una pratica molto frequente. Mentre, in presenza di denti con elevata asimmetria, è consigliabile valutare con il proprio dentista di fiducia il trattamento più efficace. In effetti, sottoporsi preventivamente ad un’accurata visita permette all’odontoiatra il ricorso o meno alle faccette dentali.

Applicare le faccette dentali consente, inoltre, di sbiancare la dentatura. I processi di sbiancamento dei denti naturali non sono molto duraturi, in quanto cibi e bevanda possono tornare a macchiarli. Lo sbiancamento delle faccette dentali, invece, è più intenso e resistente rispetto a quello eseguito direttamente sui denti naturali.

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Tipologie di faccette dentali

Il trattamento con faccette dentali prevede il ricorso a materiali diversi.

Tra le più comuni, troviamo senz’altro le faccette in ceramica, quelle in disilicato di litio e quelle in composito.

Le faccette dentali in composito sono realizzate con lo stesso materiale con il quale vengono realizzate le otturazioni. Rispetto ad altri, questo materiale è più economico e meno duraturo in termini di brillantezza. Il trattamento con faccette dentali in ceramica, o porcellana, è il più diffuso e permette di ottenere un risultato estetico efficace.

Infine, negli ultimi anni, sono comparse anche le faccette dentali in disilicato di litio. Di norma, questo trattamento permette risultati più durevoli nel tempo, a cui fare ricorso quando si teme che le normali faccette in ceramica possano rompersi. Occorre comunque ricordare che è essenziale scegliere materiali di ottima qualità e fare attenzione nella vita di tutti i giorni, osservando alcune piccole accortezze. Digrignare i denti di continuo, mordersi le unghie o addentare cibi troppo duri potrebbe infatti favorire la rottura delle faccette.

La scelta del materiale con il quale realizzare un trattamento con faccette dentali è a discrezione del paziente ma anche del dentista. Sarà quest’ultimo a suggerire quale tipo di faccette dentali utilizzare per ottenere un risultato all’altezza delle aspettative.

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