Stanco del tuo sorriso gengivale? Scopri tutti i rimedi

Che cos’è il sorriso gengivale?

È bene chiarire fin da subito che il sorriso gengivale, noto anche con il termine anglosassone di “gummy smile”, non è una patologia.

Si tratta infatti di un difetto prettamente estetico, che però può essere causa di forte disagio in alcuni pazienti. Infatti chi presenta un sorriso gengivale, pur avendo magari una dentatura perfetta, può sentirsi in imbarazzo nel momento in cui, sorridendo, espone in maniera eccessiva le gengive.

Ma a cosa è dovuto il sorriso gengivale?

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Il sorriso gengivale: le cause

I motivi che portano un soggetto ad avere un sorriso gengivale sono diversi.

Tra le più comuni cause di sorriso gengivale si annovera l’eccessiva prominenza dell’osso mascellare. Questo osso, infatti, in alcuni casi può risultare più sporgente del normale e ciò ovviamente comporta una maggiore esposizione delle gengive quando si sorride.

In altri casi il sorriso gengivale può essere legato al “deep bite”, ossia il morso profondo. Nei pazienti che presentano questa problematica (sostanzialmente di tipo ortodontico) i denti dell’arcata superiore, in particolar modo gli incisivi, coprono in maniera eccessiva quelli dell’arcata inferiore. Dato che la mascella “scende troppo verso il basso”, la gengiva dell’arcata superiore viene maggiormente esposta durante il sorriso.

In alcuni soggetti il responsabile del sorriso gengivale è il muscolo orbicolare della bocca. Grazie a questo muscolo possiamo sorridere, mandare un bacio e assumere tante altre espressioni con la bocca. Se la contrazione del muscolo orbicolare avviene in maniera eccessiva, il labbro superiore viene stirato e sollevato più del normale, causando una maggiore esposizione delle gengive.

Infine, devi sapere che alcuni farmaci – come antidepressivi o antiepilettici – possono essere la causa di un aumentato volume gengivale.

Ovviamente, maggiore è la quantità di gengiva, maggiori sono le probabilità che questa venga esposta durante il sorriso.

Ho un sorriso gengivale! Quali sono i rimedi?

Come abbiamo già chiarito all’inizio, il gummy smile non è una patologia. Tra l’altro è una condizione che risulta molto frequente tra i pazienti più giovani.

Se tuo figlio presenta un sorriso gengivale non è necessario allarmarsi! Con la crescita, infatti, la conformazione delle ossa che costituiscono il volto si modifica e quindi è possibile che la situazione si risolva spontaneamente col tempo. È comunque indicata una valutazione ortodontica fatta da uno specialista.

Tuttavia, se ciò non avvenisse, alcuni pazienti potrebbero avvertire la necessità di trovare dei rimedi contro questo inestetismo del loro sorriso. Quali sono le soluzioni più indicate?

Gengivectomia

In presenza di gummy smile l’odontoiatra potrebbe proporre l’utilizzo della chirurgia. Si potrebbe ricorrere a una tecnica nota come “gengivectomia”. Questa metodica è indicata in casi di gengive ipertrofiche, dovute principalmente – come abbiamo visto – all’uso di particolari classi di farmaci.

Nella gengivectomia viene sostanzialmente rimossa la porzione di gengiva in eccesso. L’intervento chirurgico, che ovviamente viene eseguito sotto anestesia, può prevedere anche una fase di rimodellamento osseo, che potrebbe rendersi necessario per garantire risultati esteticamente migliori rispetto alla sola rimozione di gengiva.

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Botulino

Se però il sorriso gengivale è provocato da un’eccessiva eccitazione del muscolo orbicolare della bocca, è possibile ricorrere alla tossina botulinica (botulino).

 

botulino facciale

 

Questa metodica, usata solitamente in medicina estetica per contrastare le rughe e l’avanzare dell’età, consiste nella somministrazione per via cutanea, precisamente a livello della radice del naso, di una sostanza (la tossina botulinica) che è in grado di “paralizzare” le fibre muscolari. In questo modo la contrazione muscolare risulta meno efficiente: il labbro viene così stirato e sollevato in maniera minore e di conseguenza le gengive risultano meno esposte.

Spesso questa tecnica viene utilizzata in aggiunta alla chirurgia gengivale. C’è però un “problema”: la durata dell’effetto della tossina botulinica è limitata e pertanto il trattamento andrebbe ripetuto ogni sei mesi circa.

Ortodonzia

Un’ultima soluzione, peraltro meno invasiva, è rappresentata dall’ortodonzia. L’utilizzo di apparecchi ortodontici, che negli ultimi anni sono diventati praticamente invisibili, può correggere il sorriso gengivale.

Come? Tramite le forze accuratamente studiate e applicate dall’ortodontista sui tuoi denti, è possibile intrudere (ossia spostare verso l’alto) gli elementi dentari. La gengiva seguirà i denti in questo movimento verso l’alto e quindi verrà meno esposta durante il sorriso.

Se poi i denti dovessero risultare di dimensioni troppo ridotte per un sorriso esteticamente gradevole, si possono posizionare delle faccette o dei restauri additivi per “allungarli” e renderli così pronti per essere sfoggiati in un sorriso smagliante!

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