Masticazione inversa: è necessario l’intervento chirurgico?

Tra i numerosi problemi che possono interessare le arcate dentali e l’allineamento tra mascella e mandibola, ce n’è uno ben riconoscibile all’occhio attento del medico dentista: il morso inverso, fenomeno che dà luogo a sua volta alla cosiddetta masticazione inversa.

La masticazione inversa è sicuramente un problema che, non appena si manifesta, richiede necessariamente ed il prima possibile di un consulto specialistico.

Il morso inverso e la conseguente masticazione inversa rientrano infatti tra le patologie legate ad una malocclusione dentale, problema che non è solo meramente estetico, come spesso si è portati a pensare, ma anche e soprattutto funzionale.

Quando l’allineamento tra i denti della mandibola e della mascella non è corretto ed armonico, si presentano una serie di problematiche che interessano l’intera bocca, ma anche la schiena e la salute generale dell’individuo.

Più nello specifico, la masticazione inversa, sintomo di un morso inverso, può portare indubbiamente disagio a livello sociale per via delle sue caratteristiche estetiche peculiari, ma ancor di più può portare problemi di varia natura all’intero organismo, dai dolori muscolari nella zona del collo e delle spalle ai problemi respiratori, dalla cefalea ai dolori ricorrenti all’orecchio.

Vediamo però più nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono le sue cause più frequenti, quali i rischi ai quali si va incontro e quali le possibili terapie.

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Morso inverso: quali sono le cause?

Il morso inverso si manifesta clinicamente con un disallineamento tra le arcate dentali e, più precisamente, con l’arcata dentale superiore che non riesce ad allinearsi con quella inferiore, finendo per venire scavalcata da quest’ultima. A livello estetico il morso inverso – detto anche morso incrociato – è facilmente riconoscibile quando molto accentuato, perché presenta uno spiccato avanzamento della mascella che assume una forma caratteristica.

Quando invece il morso inverso è appena accennato, solo lo sguardo attento del medico odontoiatra potrà riscontrarlo nel modo corretto. In ogni caso più la diagnosi sarà tempestiva e prima si potrà intervenire per correggerlo e mitigarne gli effetti negativi sulla salute generale dell’individuo.

Oltretutto il morso inverso può essere presente sia in età adulta che in età pediatrica, per cui è essenziale che ciascun individuo si sottoponga regolarmente alle visite odontoiatriche di routine per poter sempre avere il pieno controllo della salute della propria bocca e lasciare che il dentista intervenga nel modo più efficace.

Tra le cause del morso inverso, il quale a sua volta dà ovviamente origine ad una scomoda quanto pericolosa masticazione inversa, ci sono senza dubbio tutte le cause alla base di una qualunque malocclusione dentale.

Dunque si possono annoverare cause genetiche o ereditarie, legate per lo più a strutture ossee o scheletriche che predispongono l’individuo a questa problematica. Anche le scorrette abitudini apprese nell’infanzia, come quella di utilizzare a lungo il ciuccio o il biberon e quella di succhiarsi il pollice, tipico di molti bambini che utilizzano questo metodo per auto-tranquillizarsi.

Ma tra le cause del morso inverso – e dunque della masticazione inversa – rientrano anche la perdita prematura di uno o più denti definitivi, il bruxismo e quindi la tendenza a digrignare i denti con forza, e la frequente tendenza – da parte di chi soffre di problemi cronici di respirazione – a respirare proprio con la bocca aperta.

C’è anche un’altra possibile causa alla base del morso inverso, per la verità un po’ più rara, che è quella di una posizione anomala della lingua, posta più in basso rispetto al normale.

Tra tutte questa cause tuttavia, ce n’é una che risulta essere la più ricorrente: uno sviluppo anomalo della mascella superiore in fase di crescita. Quando la mascella superiore cresce meno rispetto al resto della bocca, ecco che si può venire a creare facilmente questo squilibrio che dà origine al morso inverso.

Tipologie di morso inverso

Proprio in base alle cause che determinano l’origine del della masticazione inversa, è possibile classificare il morso inverso in vari modi.

Si parla di morso inverso scheletrico se alla base del disturbo funzionale c’è un’anomalia ossea o scheletrica che interessa la mascella la mandibola, mentre se il problema non è legato alle strutture ossee ma bensì alla scorretta posizione dei denti, allora si parla di morso inverso dentale.

Oltre a queste due macro-categorie, il morso inverso può essere completo o parziale, a seconda che coinvolga un o più denti o anche tutti, e anche bilaterale o mono laterale a seconda che si manifesti in un solo lato della bocca o in entrambi.

Infine il morso incrociato si distingue tra anteriore o posteriore, a seconda che gli incisivi e i canini restino intrappolati nell’arcata dentale inferiore oppure no.

Blocco della mascella e altre conseguenze

Le conseguenze del morso inverso sono di diversa natura e coinvolgono un po’ tutto l’organismo. Innanzitutto il morso inverso dà origine ad una masticazione inversa che utilizza in modo disarmonico mascella e mandibola, sottoponendo entrambe ad uno sforzo non da poco. Questo tipo di masticazione anomala finisce per creare tensioni temporo-mandibolari e dolori alla muscolatura della bocca. Inoltre, non essendo allineate nel modo corretto, le sue arcate si muovono in modo asimmetrico e possono anche causare un blocco della mascella con impossibilità di aprire la bocca in modo normale.

E’ dunque buona norma rivolgersi, nel caso in cui dovessero riscontrarsi problemi di questo tipo, ad un esperto in gnatologia che possa valutare la funzionalità di tutto l’apparato masticatorio, sia dal punto di vista anatomico che funzionale.

La masticazione inversa può anche portare a problemi dentali quali infiammazione delle gengive e carie perché se la forma delle arcate e la posizione dei denti non è corretta, è difficile anche mantenere un’adeguata igiene orale.

Altre conseguenze legate al morso inverso sono naturalmente tutti i problemi legati all’apparato respiratorio, digestivo e muscolo scheletrico. Infine ricordiamo le conseguenze estetiche di questo problema.

Quando e come intervenire in caso di masticazione inversa

morso inverso

Bisognerebbe intervenire subito in caso di morso inverso e conseguente masticazione inversa, o perlomeno il prima possibile. Il punto di riferimento primario, anche in questo caso, dev’essere ovviamente il proprio dentista di fiducia e l’ortodonzista, l’unico in grado di valutare il grado di inversione del morso e stabilire la terapia migliore da attuare.

Se il morso inverso è dovuto a malocclusione dentale, è probabile che il dentista prescriverà un apparecchio ortodontico, un’ortodonzia invisibile oppure un bite, mentre in caso di morso inverso dovuto a problemi ossei relativi alla mascella o alla mandibola, potrebbe valutare l’ipotesi di ricorrere ad un intervento chirurgico per correggerne le dimensioni e riportarle ad una situazione di normalità.

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