Diagnosi e valutazione ad alta precisione con lo scanner 3D

Cos’è una visita diagnostica?

Una visita specialistica adeguata e completa con il dentista è il primo passo per un intervento odontoiatrico, in quanto permette al dentista scoprire ed evidenziare i problemi presenti nella bocca, sia attivi che latenti.

Il primo approccio diagnostico è basato sul dialogo attento ed empatico con il paziente per raccogliere informazioni e creare l’anamnesi. Le attività di diagnosi odontoiatrica risultano fondamentali per:

  • valutare lo stato di salute orale.
  • individuare eventuali problematiche della bocca presenti o potenziali.
  • definire i trattamenti in linea con il caso specifico del paziente.

La prima visita dal dentista ha quindi un’importanza notevole al fine di escludere o accertare patologie odontoiatriche diverse, come malocclusioni, alterazioni delle basi ossee, gengivite, carie o altro ancora. C’è la possibilità che successivamente alla prima visita con l’odontoiatra si renda necessario effettuare esami specifici d’approfondimento così da studiare più accuratamente particolari problematiche. In alcuni casi ci si avvale del servizio di diagnostica per immagini e delle sue tecnologie.

Quali sono gli strumenti per la diagnosi dell’odontoiatra?

Qualora lo specialista lo ritenga necessario può avvalersi di esami strumentali come radiografie, TAC, ecografie o dello scanner intraorale per rilevare l’impronta dentale.

Tra gli strumenti diagnostici di nuova generazione, lo scanner intraorale può rappresentare un’evoluzione tecnologica interessante sia per gli studi odontoiatrici sia per il paziente. Con l’impronta realizzata con lo scanner intraorale, l’odontoiatra può verificare in tempo reale che siano stati rilevati gli elementi necessari alla diagnosi. Intanto il laboratorio odontotecnico potrà osservare da remoto, anche contemporaneamente al dentista, l’acquisizione delle immagini e suggerire di prendere una nuova impronta laddove siano presenti delle perplessità.

Effettuare una scansione durante una prima visita può aiutare l’attività dell’odontoiatra: avere a disposizione una visione tridimensionale di denti e tessuti limitrofi è un dato che, dal punto di vista medico, può tornare utile in diverse maniere.

Ad esempio:

  • Valutazione dell’evoluzione delle arcate dentali nel tempo.
  • Rilevazione del colore dei denti.
  • Simulazione dell’esito di alcune procedere.

In conclusione, l’utilizzo di un mix di tecnologie può aiutare il paziente a vivere un’esperienza medica veloce e meno invasiva. Ecco perché in Centri Dentistici Primo ci impegniamo ad adottare in maniera sempre più diffusa tecniche d’avanguardia, utili al benessere del cavo orale delle persone.

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Francesco

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