Denti storti nei bambini: quando intervenire

I denti storti nei bambini sono uno dei problemi odontoiatrici più diffusi. La dentatura asimmetrica, infatti, non è un semplice problema estetico, bensì porta con sé una serie di disturbi di varia natura che si ripercuote sulla salute generale dei più piccoli. Avere i denti non allineati correttamente, magari che si affollano gli uni sugli altri, porta con sé una serie di problematiche a breve, medio e lungo termine.

Non di rado i denti storti si associano ad altri problemi, come la malocclusione dentale che determina a sua volta uno scorretto allineamento dei denti e, di conseguenza, un morso anomalo. Questo si ripercuote sulla funzionalità masticatoria del bambino e anche sull’intero organismo, portando con sé problemi alla schiena e possibili frequenti mal di testa. Quando i bambini si lamentano di dolori ricorrenti alla testa, tra le cause da indagare, occorrerebbe prendere in considerazione anche i denti.

Dunque, quello dei cosiddetti denti storti è un problema non solo estetico, ma anche funzionale, perché può compromettere le normali funzioni masticatorie, respiratorie e fonatorie dei bimbi.

La prima cosa da fare in caso di denti storti, è portare il bambino dal dentista pediatrico o meglio dall’ortodontista, colui/colei che è specializzato/a proprio nella risoluzione di problemi legati ai denti storti.

Ma, detto ciò, quali sono le cause più frequenti dei denti storti nei bambini e le loro conseguenze? Quali sono le situazioni in cui occorre richiedere l’intervento del dentista? Vediamolo insieme.

Denti storti da ciuccio

L’uso del ciuccio è una pratica molto diffusa nei bambini in quanto ha un’importante valenza pratica e psicologica. Il ciuccio è l’elemento transazionale che permette al bimbo di essere svezzato dall’allattamento materno, il modo per mantenere il legame con il seno materno e, al tempo stesso, rendere il bimbo indipendente. Tuttavia, questo legame prima o poi va interrotto perché spesso i denti storti e il ciuccio sono direttamente collegati.

Innanzitutto, va ricordato che il ciuccio dovrebbe essere sempre più grande del palato del bambino e mai più piccolo: questo perché succhiando, il palato tende ad adattarsi alla misura del ciuccio, dunque se questo è più piccolo, il palato andrà restringendosi per adattarsi. Al contrario, un ciuccio di maggiori dimensioni aiuterà il palato ad allargarsi, evitando di creare ulteriori problemi.

Ma qual è il legame tra denti storti e ciuccio?

I denti non allineati sono una problematica che può manifestarsi fin dalla più tenera età. Spesso quando si presenta nei bambini più piccoli, la prima cosa che si pensa è che i denti storti siano causati dal ciuccio, poiché l’atto di succhiare porta il bambino a spingere in avanti i denti con la lingua, creando una protrusione degli incisivi. Denti storti e ciuccio sarebbero dunque legati a doppio filo tra loro e corrisponderebbero all’insorgenza di cattive abitudini difficili poi da eliminare.

Tra l’altro, l’utilizzo del ciuccio o l’abitudine che hanno molti bimbi di succhiarsi il pollice, porterebbe nel tempo non solo a sviluppare in modo anomalo il palato, ma anche a sviluppare una deglutizione atipica. Questa si verifica nei bambini intorno ai sette/otto anni di età, quando si passa dalla deglutizione infantile a quella adulta.

In questa fase il bambino dovrebbe apprendere la corretta procedura di deglutizione, appoggiando la lingua sulla papilla palatina posta dietro agli incisivi superiori, abbandonando del tutto la deglutizione infantile mirata invece alla suzione, eredità del periodo dell’allattamento. Ecco, dunque, che in questa fase il legame tra denti storti e ciuccio appare subito evidente: l’uso del ciuccio porta infatti il bambino a spingere la lingua in avanti, verso i denti, durante l’atto deglutitorio.

Il posizionamento errato della lingua rispetto a quello naturale, e la conseguente pressione esercitata sui denti, può influire negativamente sullo sviluppo palatale e su quello delle arcate dentali, favorendo i processi di malocclusione. Dunque, il legame denti storti e ciuccio non è affatto da sottovalutare. D’altra parte, l’uso del ciuccio sembrerebbe favorire la comparsa di denti storti specie se il suo uso viene prolungato dopo i 3 anni di età. In questi casi, sarebbe buona norma far visitare il bambino da uno specialista, ma anche togliere il ciuccio dopo questa età senza cedere troppo ai capricci.

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Perché i denti crescono storti

Ma quali sono le motivazioni per le quali nei bambini crescono i denti storti? Ci sono varie cause che possono provocare nei bambini una dentatura non allineata: la prima, come abbiamo visto, specie nei bimbi più piccoli è l’utilizzo prolungato del ciuccio. Le altre possibili motivazioni sono le malocclusioni dentali genetiche, la particolare conformazione della zona mascellare e mandibolare, la caduta ritardata dei denti decidui, con conseguente crescita anticipata dei definitivi, che non trovando spazio crescono storti. A questi si aggiungono i vari traumi accidentali che si possono subire da piccoli.

A questo proposito, una delle situazioni più frequenti è la classica caduta dalla bicicletta che può provocare un trauma a un dente e farlo cadere prima del previsto: i denti vicini tenderanno a occupare lo spazio vuoto lasciato dal dente caduto e cresceranno asimmetrici. Anche una pulizia dei denti errata, con conseguente formazione di carie e perdita di uno o più denti, rientra tra le cause dei denti storti nei bambini.

 

Quando interviene il dentista

Ci sono alcune situazioni in cui è necessario rivolgersi al dentista per far visitare il bambino che presenta denti storti. In questi casi, è molto importante che i genitori portino i loro figli in visita già intorno ai 5/6 anni. Molto spesso si tende invece a pensare che durante la fase di crescita dei denti da latte non occorra recarsi nello studio dell’odontoiatra.

Al contrario, già durante l’infanzia infatti possono presentarsi problematiche odontoiatriche di vario tipo che richiedono l’intervento del dentista quali:

  • denti non allineati
  • sovraffollamento dentale
  • carie
  • malocclusione, con relativi dolori a carico della zona temporo-mandibolare che i bambini esprimono con mal di testa ricorrenti
  • morso anomalo
  • caduta accidentale di un dente a causa di un trauma

È proprio in tenera età che il dentista deve avere modo di visitare i più piccoli, controllare lo stato di salute dei loro denti, delle gengive e del cavo orale. In questo modo, potrà assicurarsi che non ci siano problemi legati alla posizione dei denti e controllare che non vi siano processi cariogeni in corso. In caso di problemi, invece, sarà fondamentale agire in maniera precoce per evitare peggioramenti, ad esempio ricorrendo all’utilizzo di un apparecchio ortodontico.

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