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Denti da latte: quando cadono?

I denti da latte cadono in genere tra i 6 e i 12 anni, quando lasciano spazio alla dentatura permanente. Tuttavia, la sostituzione non segue un calendario identico per tutti: alcuni bambini iniziano a perdere i primi dentini già verso i 5 anni, mentre altri devono attendere qualche mese in più.

La caduta avviene attraverso un processo graduale. Il dente permanente, durante la sua crescita, favorisce il riassorbimento della radice del dente deciduo. Quest’ultimo perde quindi stabilità, comincia a muoversi e, alla fine, si stacca.

A che età cadono i denti da latte?

La caduta dei denti da latte interessa prima gli incisivi e, in seguito, canini e molaretti. Nella maggior parte dei casi, il processo si conclude entro i 12 o 13 anni.

In linea generale, la sostituzione segue questo ordine:

  • gli incisivi centrali inferiori cadono tra i 6 e i 7 anni;
  • gli incisivi centrali superiori tra i 6 e gli 8 anni;
  • gli incisivi laterali tra i 7 e gli 8 anni;
  • i primi molari tra i 9 e gli 11 anni;
  • i canini tra i 9 e i 12 anni;
  • i secondi molari tra i 10 e i 12 anni.

Queste età sono indicative. Infatti, la dentizione permanente può comparire in anticipo o in ritardo senza che questo rappresenti per forza un problema.

Come avviene la caduta di un dente da latte?

Prima di cadere, il dentino diventa sempre più mobile. La sua radice, che inizialmente lo mantiene ancorato all’osso, viene riassorbita per effetto della crescita del dente permanente sottostante.

Per questo motivo, la caduta di un dente da latte lascia spesso visibile soltanto una piccola parte della radice oppure nessuna traccia. Il processo può durare alcuni giorni, ma anche diverse settimane, soprattutto quando il dentino conserva ancora un punto di attacco alla gengiva.

La perdita può provocare un lieve fastidio e una piccola fuoriuscita di sangue. In genere basta esercitare una leggera pressione sulla zona con una garza pulita. Il sanguinamento tende a interrompersi in pochi minuti.

In quale ordine cadono i denti di latte?

Di solito, i primi denti a spuntare sono anche i primi a cadere. La caduta dei denti di latte comincia quindi dagli incisivi centrali inferiori, seguiti da quelli superiori e dagli incisivi laterali.

Successivamente vengono sostituiti i molari e i canini. Nel frattempo, verso i 6 anni possono comparire i primi molari permanenti nella parte posteriore della bocca. Questi denti non sostituiscono alcun elemento deciduo e, proprio per questo, talvolta vengono scambiati per denti da latte.

Il passaggio dalla dentatura decidua a quella permanente richiede diversi anni. Durante questa fase è normale osservare denti di dimensioni differenti, spazi temporanei e un allineamento ancora irregolare.

Cosa fare quando un dente da latte si muove?

Un dentino che si muove può essere toccato con la lingua oppure con le mani pulite, purché i movimenti siano delicati. In questo modo, il distacco procede secondo i tempi naturali senza irritare la gengiva.

Se il dente provoca fastidio durante i pasti, può essere utile preferire per qualche giorno alimenti morbidi. Inoltre, occorre continuare a pulire la zona con uno spazzolino a setole morbide, senza interrompere l’igiene orale.

La mobilità può durare a lungo. Tuttavia, un dente da latte mobile non deve essere strappato quando oppone ancora resistenza, poiché una parte della radice potrebbe non essersi ancora riassorbita.

Come togliere un dente da latte?

Per capire come togliere un dente da latte, occorre prima valutarne la mobilità. Se il dentino è ormai completamente staccato e rimane unito alla gengiva soltanto da una piccola porzione di tessuto, può cadere mentre il bambino mangia oppure con un lieve movimento.

Al contrario, fili, pinze e altri metodi casalinghi possono causare dolore, sanguinamento e lesioni della gengiva. Inoltre, una trazione prematura rischia di spezzare il dente o di lasciare una parte della radice nella sua sede.

Quando il dentino non si stacca, provoca dolore oppure ostacola la crescita del permanente, è opportuno rivolgersi al dentista. Sarà il professionista a stabilire se attendere ancora o procedere con l’estrazione.

Perché alcuni denti da latte non cadono?

I denti da latte che non cadono possono dipendere da diverse condizioni. In alcuni casi, il dente permanente è assente, in altri, cresce in una posizione che non permette il normale riassorbimento della radice decidua.

Un dentino può rimanere in sede anche quando il permanente incontra un ostacolo durante l’eruzione. Inoltre, traumi subiti nei primi anni di vita o alterazioni dello sviluppo dentale possono modificare i tempi della sostituzione.

Se il dente permanente spunta dietro o davanti a quello da latte, si forma una doppia fila temporanea. Questa situazione interessa spesso gli incisivi inferiori. Il dentino deciduo può ancora cadere da solo, ma una visita permette di controllare lo spazio disponibile e la direzione di crescita del nuovo elemento.

Quando rivolgersi al dentista

Una visita è indicata quando un dente da latte resta fermo oltre l’età prevista, il permanente compare in una posizione anomala oppure il bambino avverte dolore. Lo stesso vale in presenza di gonfiore, sanguinamento persistente o mobilità dovuta a un trauma.

I controlli periodici permettono inoltre di seguire la denti di latte caduta, verificare la corretta eruzione dei permanenti e individuare eventuali problemi di spazio. Piccole differenze nei tempi sono comuni. Ritardi marcati o sequenze insolite, invece, richiedono una valutazione odontoiatrica.

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