La fluorosi dentale è un disturbo che colpisce lo smalto dei denti provocato da un’assunzione eccessiva di fluoro. I segnali più visibili sono porosità e comparsa di macchie bianche o giallastre sulla superficie dei denti. Una delle cause più diffuse è l’ingestione di acqua potabile che contiene grandi quantità di fluoro.  

Quali sono i sintomi della fluorosi? 

Come detto, il sintomo principale è la comparsa di macchie sulla superficie dei denti. Queste macchie possono essere evidenti e possono variare in intensità. In questo senso, la fluorosi influisce sull’estetica dei denti, rendendoli più opachi. 

Inoltre, la dentatura può mostrare irregolarità nella forma e una maggiore fragilità. La conseguenza è una maggiore predisposizione alle fratture.  

La gravità della condizione può essere classificata in diversi livelli: 

Quali sono le cause della fluorosi? 

Il fluoro fa male ai denti? La riposta è no. Anzi: è un minerale che ha la capacità di legarsi con i minerali che compongono lo smalto dentale, rafforzandolo e rendendo i denti più resistenti all’azione acida dei batteri. Tuttavia, è importante evitare la sua assunzione in quantità elevate. 

La fluorosi dentale, infatti, è il risultato di un’eccessiva esposizione al fluoro. Le principali cause che possono essere: 

Come si cura la fluorosi dentale 

Effettuare regolari visite di controllo dal dentista, permette di individuare tempestivamente i primi sintomi del disturbo e intraprendere un percorso di cura adeguato. I principali trattamenti possono prevedere: